
Le ceramiche di Roberto Mango
Continuità di un progetto interrotto
Roberto Mango (1920–2003) è tra i progettisti emergenti degli anni ’50 e ’60, capace di coniugare le istanze della serializzazione con l’espressività artistica, in un’azione di recupero delle radici autentiche del design, delle risorse e manualità locali.
Del 1955 è il progetto di un manuale d’uso per la progettazione di oggetti di ceramica trafilata destinato alla formazione di giovani artigiani. Un manuale mai posto in essere, del quale resta la memoria solo di alcuni esemplari di prodotti a titolo esemplificativo. Da qui la volontà della sua ripresa e della verifica sperimentale al fine di valutarne, a distanza di anni, l’utilità e l’efficacia formativa.
Ermanno Guida (1939), già professore ordinario di disegno industriale, da sempre indaga sulle radici storiche del design, sul recupero delle tradizioni e delle manualità, con ricerche teoriche e azioni promozionali e propositive. Su Roberto Mango ha pubblicato articoli e libri (Electa Napoli, 2006 e Giannini Editore, 2017) e curato numerose mostre tematiche.
Con contributi di Valter Luca de Bartolomeis e Anty Pansera.
Selezionato nell’ADI Design Index 2021 (sezione Ricerca teorica, storica, critica)















