Storia

AIAP di fatto nasce nell’immediato dopoguerra (1945) all’interno della Fip (Federazione Italiana Pubblicità) con la denominazione di ATAP (Associazione Tecnici e Artisti Pubblicitari). Il presidente dell’epoca era Dino Villani, grafico e tecnico pubblicitario di buona fortuna. Già nei primi dieci anni di attività l’Associazione promuove dibattiti finalizzati alla definizione e alla tutela di una professione che non aveva una chiara collocazione in termini legislativi. Ma ben preso emergono anche i differenti interessi delle due anime di ATAP, da un lato i tecnici pubblicitari, dall’altro grafici, designer, cartellonisti. Nel 1955 si arriva così alla scissione: i primi confluiranno nella TP (Tecnici Pubblicitari), gli altri nell’AIAP (inizialmente Associazione Italiana Artisti Pubblicitari).

Data 14 marzo 1983 l’atto costitutivo formale dell’Associazione, sotto la presidenza di Valeriano Piozzi.

Dal Tariffario alla Guida agli onorari
Sin dalla sua fondazione AIAP è impegnata nella definizione e promozione della professione del progettista di comunicazione visiva, anche attraverso la pubblicazione di strumenti utili all’esercizio professionale. Tra questi sicuramente vi è il tariffario, passato nel tempo dalla semplice indicazione di prezzi da applicare da parte dei Soci a riferimento per tutti i professionisti impegnati nell’ambito del progetto di comunicazione visiva. La prima edizione è del 1962 e fu curata tra gli altri da Franco Grignani, ma è da segnalare anche l’edizione del 1994 con progetto grafico di A G Fronzoni. L’ultima pubblicata è la “Guida agli Onorari” del 2007, uno strumento ampio e articolato utile ancora oggi non solo alla formulazione dei compensi, ma anche all’organizzazione e alla gestione dell’attività professionale.

I periodici AIAP
A partire dagli anni ’60 AIAP ha editato diverse pubblicazioni periodiche. Inizialmente si trattava di bollettini come «Poliedro» – con copertine curate ad esempio da Grignani, Lelo Cremonesi o Ornella Linke Bossi — o semplici strumenti di aggiornamento ai Soci delle attività associative e di discussione su temi specifici come «Quaderni Aiap». «Notizie Aiap», pubblicato dall’inizio degli anni ’90, inizia a proporsi come un foglio più articolato di discussione culturale sulla professione a seguito delle sollecitazioni date dalla pubblicazione della «Carta del Progetto Grafico». Questo strumento ha costituito la base per l’avvio di «Progetto Grafico», dal 2003 a oggi la rivista punto di riferimento per la cultura del progetto di comunicazione visiva in Italia.

La Carta del Progetto Grafico
L’importanza della “Carta” è nel suo sottotitolo, “Tesi per un dibattito sul progetto della comunicazione”, e il suo significato va individuato nell’apporto all’avvio del dibattito che ne è seguito negli anni successivi. È stata redatta nel 1989 nel corso dell’assemblea nazionale AIAP di Aosta da un comitato rappresentativo delle realtà più impegnate del settore (oltre ad AIAP, ADI, il mondo dell’università, le riviste «Grafica», promossa da AIAP, e «Lineagrafica») e ha suscitato interesse e dibattito sia in Italia che all’estero. Proprio dalle riflessioni contenute nella “Carta” l’Associazione nel 1993 si è dotata di un nuovo “Codice di etica deontologica e condotta professionale”, che promuove atteggiamenti di maggiore consapevolezza e responsabilità, soprattutto rispetto all’impatto sociale, culturale e ambientale della progettazione grafica e, più in generale, della comunicazione. Ancora oggi la “Carta” è un punto di riferimento importante per le iniziative che intendono promuovere il riconoscimento dell’identità professionale del progettista di comunicazione visiva sia sul versante della società in generale che presso la vasta gamma della committenza. La “Carta del Progetto Grafico” è stata redatta da un comitato di redazione (Anceschi, Baule, Torri) espresso a sua volta da una commissione degli estensori (formata da Giovanni Anceschi, Giovanni Baule, Gelsomino D’Ambrosio, Pino Grimaldi, Giancarlo Iliprandi, Giovanni Lussu, Alberto Marangoni, Gianfranco Torri) costituitasi ad Aosta in occasione della Preassemblea nazionale AIAP del 24 giugno 1989. La “Carta” è stata poi presentata il 27 novembre dello stesso anno alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano per l’apposizione di un primo nucleo di firme.

I marchi AIAP
L’evoluzione della denominazione dell’Associazione è testimoniata anche dai suoi marchi. Da ATAP (Associazione Tecnici ed Artisti della Pubblicità) in uso dal 1945 al 1955 quando è stato introdotto l’attuale acronimo come sintesi di Associazione Italiana Artisti Pubblicitari. Le variazioni di denominazione denotano nel tempo anche i cambiamenti culturali e professionali, ed evidenziano i passaggi dalla grafica pubblicitaria al progetto di comunicazione visiva fino all’attuale “design della comunicazione visiva”, espressione della fluidità e della mutabilità dell’ambito che l’Associazione intende rappresentare. La puntina AIAP, ancora oggi utilizzata come marchio, è stata disegnata nel 1978 da Sergio Dabovich.

I Presidenti AIAP

1945 – 1952
Dino Villani
(come ATAP)
1953 – 1955
Antonio Valeri
(come ATAP)
1955 – 1976
Franco Mosca
1977
Carlo Benedetti (Benca)
1977 – 1979
Sergio Dabovich
1979 – 1990
Valeriano Piozzi
1991 – 1993
Roberto Pieraccini
1993 – 2006
Mario Piazza
2006 – 2009
Beppe Chia
2009 – 2015
Daniela Piscitelli
2015 – 2018
Cinzia Ferrara

Cronologia delle denominazioni

1945
ATAP Associazione Tecnici ed Artisti della Pubblicità
1955
AIAP Associazione Italiana Artisti Pubblicitari
1964
AIAP Associazione italiana artisti e grafici pubblicitari
1980
AIAP Associazione italiana creativi comunicazione visiva
1980
AIAP Associazione italiana creativi comunicazione visiva
1994
AIAP Associazione italiana progettazione per la comunicazione visiva
2011
AIAP Associazione italiana design della comunicazione visiva