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Franco Balan: un caloroso saluto al grande maestro

Si è spento domenica 14 aprile 2013 Franco Balan, grafico, pittore, grande interprete del manifesto.

Socio onorario Aiap, nonchè membro dell'AGI, Balan, per dirla con le parole di Mario Piazza, è stato un caso unico di progettista sperimentatore che “è stato capace dal suo microcosmo sostanzialmente autodidattico di formulare e praticare una possibile via evolutiva di quell'arte, ormai dismessa, che possiamo definire cartellonismo”.
Con il suo linguaggio unico ha trasferito nel campo del manifesto l'estro d'autore mescolando “la cultura materiale della Valle (d'Aosta) con le suggestioni delle grandi scuole internazionali del manifesto”. Un legame, quello con la sua terra d'origine, che ha permeato tutta la sua carriera. Senza i suoi manifesti “l'immagine di Aosta e della Valle d'Aosta, della città e della regione” mancheranno di qualcosa.

Nato ad Aosta nel 1934 si è cimentato nella sua lunga carriera in progetti a livello nazionale e internazionale, non tradendo, come ha scritto Elisabetta Pozzetti, “mai la formazione d’origine – dalla romanità archeologica di Aosta, alle tradizioni culturali e popolari della Valle – ma arricchendo di stimoli e suggestioni anche d’oltralpe il proprio bagaglio, sì grafico ma anche pittorico e di design. Dal Dada all’immaginario infantile fino al vocabolario visionario già di Chagall, dal collage alla contaminazione etnica, dal debordare promiscuo e ludico di generi, stili e iconografie all’acceso cromatismo memore dei fauves, fino alle ricerche sulla comunicazione visiva. In tal senso dal 1997 gestisce col figlio Joël uno studio di servizi che coniuga le pratiche della tradizione grafica all’innovazione multimediale”.

Importanti nel suo percorso artistico le esperienze a Varsavia, nel 1954, con Tomaszewski, Majewski e Grabowski.

Dalla fine degli anni Settanta si succedono i riconoscimenti ufficiali di pubblico e critica. Si ricordano il I premio per la grafica bandito dall’Onu nel 1978, la progettazione dei marchi e della segnaletica del Parco Nazionale del Gran Paradiso, il logo dell’Espace Mont-Blanc, fino ai recenti manifesti per i Campionati Olimpici Invernali di Torino del 2006.

Ha esposto in tutto il mondo e l'ultima monografica a lui dedicata è del 2011, nella sua città natale, a celebrarne i 50 anni di carriera.

L'Aiap, la Presidenza e tutto il Consiglio Direttivo salutano un maestro e colgono l'occasione per porgere alla famiglia le più sentite condoglianze.


I funerali si svolgeranno mercoledì 17 aprile alle ore 10 alla chiesetta di Chatillon. Uscita autostradale Chatillon Saint Vincent.



Alcuni omaggi a Franco Balan

Attraverso le parole di...

Pino Grimaldi
Leonardo Sonnoli
Mario Piazza
Daniela Piscitelli
Gianfranco Torri
Andrea Rauch


(14 Apr 2013 )


 

apri

L′epigrafe disegnata da Franco Balan. Nelle parole del figlio Joel: “l’epigrafe che papà si era disegnato stupendo ancora tutti e riuscendo anche in questo momento a trasmetterci la sua allegria e l′amore per tutti e per tutto”.

apri

Franco Balan, Foire d’Ete de l’Artisanat Typique Valdotain, 1992.



Aiap
via Ponchielli, 3
20129 Milano

18 January 2021

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