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Recensione | Alexey Brodovitch

di Kerry William Purcell, edizione Phaidon

Una completa monografia sulla vita e il lavoro del leggendario graphic designer.

“If you know yourself you are doomed”

Alexey Brodovitch (1898 - 1971) è uno dei pionieri del graphic design del XX° secolo.
Progettò e realizzò numerosi libri di altissimo livello, che oggi sono divenuti pezzi da collezione.

Ricordato per essere stato l’art director di Herper’s Bazaar per quasi un quarto di secolo, è il modello di direttore artistico dei moderni Magazine. La sua non è stata semplicemente una riorganizzazione del materiale fotografico o dell’illustrazione, ha avuto in ogni suo lavoro un ruolo attivo nell’ideazione della pagina, valorizzando anche giovani talenti divenuti suoi collaboratori.
Brodovitch compie i propri studi artistici a San Pietroburgo. Successivamente si trasferisce a Parigi. Qui lavora nel campo della grafica progettando libri e manifesti, e nel campo del teatro progettando alcune scenografie per i Ballets Russes di Sergej Pavlovič Djagilev. Nel 1931 emigra negli Stati Uniti, dove apre un proprio studio.
Viene chiamato da Carmel Snow, direttrice di Harper’s Bazaar, per adeguare l’estetica della celebre rivista americana al gusto europeo, come già aveva fatto Vogue grazie ad Agha. Nel 1934 Brodovitch assume il ruolo di art director presso Harper’s Bazaar, e mantenne questa posizione fino al 1958.
Alla base del suo lavoro vi è la costante ricerca dell’innovazione. Fu anche un fotografo di talento e attraverso un gruppo informale chiamato Lab Design a New York, addestrò una nuova generazione di fotografi e designer che sono diventati famosi artisti e direttori artistici. Tra gli allievi di Brodovitch, che poi sono diventati figure rilevanti nell’ambito della grafica, della fotografia e della pubblicità, è possibile citare: Richard Avedon, Helmut Krone, Irving Penn, Otto Storch, Bradbury Thompson, Garry Winogrand, Henry Wolf.

Il volume a lui dedicato, è una monografia completa sulla vita e l'opera di Brodovitch che attinge da interviste eseguite ad un ampio spettro di colleghi e collaboratori e raccoglie materiali inediti provenienti da archivi e collezioni private di tutto il mondo. Un'approfondita analisi del lavoro dell'auore con grande apprezzamento per il contributo che Brodovitch ha conferito alle arti visive.

(Aiap)


 

 


( 6 Dec 2012 )


 

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18 January 2021

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